La Cina censura il rapporto sui morti per inquinamento
PECHINO
Il rapporto sull’inquinamento, frutto della cooperazione tra Cina e Banca Mondiale e costato parecchi anni di lavoro, mette in evidenza che almeno 750 mila persone muoiono prematuramente in Cina ogni anno a causa dell’inquinamento ambientale.
Come riporta in prima pagina il Financial Times, la Cina ha obbligato la Banca Mondiale alla censura di un terzo del rapporto poichè, ha detto una persona che ha partecipato allo studio, si trattava di informazioni «troppo sensibili, che potevano provocare moti sociali».
È in particolare l’aspetto del costo in termini di vite umane che Pechino ha voluto non fosse inserito nel rapporto, e, aggiunge il quotidiano britannico, la Cina ha ottenuto anche di non veder pubblicata la mappa dettagliata sei siti nei quali più diffusa è la morte per inquinamento. Nel rapporto, che può essere scaricato da Internet, si sottolinea che 16 delle città più inquinate del mondo sono in Cina.
In un comunicato l’organizzazione internazionale ha detto che «alcune considerazioni sull’impatto fisico e alcuni calcoli sul costo economico sono stati ritirati a causa dell’incertezza su metodi di calcolo e sulla loro applicazione».
Tratto da laStampa
E' questo il prezzo per una crescita economica così effervescente?

31-12-1969 alle 18:33
pazzesco....certe cose lasaciano senza parole....a proposito dai altre mostruositàecologiche se vi incuriosice guardate lo stato attuale dell nostre coste e piangete un po... http://www.legambiente.com/documenti/2007/0615_golettaVerde2007/index.p giusto adesso che siamo in tempo di vacanze...